Approfondimenti

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Daniele Silvioli

Saper consigliare ed installare correttamente le pellicole per vetri è il mio mestiere da oltre trent'anni. In questi articoli riverso un po' della mia esperienza acquisita nel migliorare le prestazioni di vetri e finestre.
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Gestire la privacy con le pellicole specchiate

Molte sono le richieste che ci pervengono circa la necessità di ottenere una buona privacy dagli sguardi indiscreti pur mantenendo una visibilità verso l’esterno senza essere visti. E’ ovvio pensare ad un effetto specchiato come soluzione ottimale a questa necessità.
Occorre però
illustrare con chiarezza la reale capacità di queste pellicole di schermare gli sguardi indiscreti partendo dall’inizio per spiegare come sono realizzate queste pellicole per vetri. La base comunemente utilizzata è un foglio di poliestere otticamente trasparente sul quale viene depositato uno strato di collante acrilico incolore e sul lato opposto una miscela di ossidi metallici estremamente sottile. Questo rivestimento è di notevole importanza in quanto è il cuore della pellicola stessa. E’ in base alle sue caratteristiche che si determina la capacità della pellicola nel controllare l’irraggiamento solare ed in secondo luogo, di restituire un’effetto specchiato alla medesima.
Ovviamente questo strato di “metallizzazione” dovrà essere quanto di più leggero possibile per conferire alla pellicola quelle caratteristiche di trasparenza fondamentali in quanto, una volta applicata su vetro, non alteri in modo evidente le doti di visione attraverso la superficie stessa. Tale strato non dovrà comunque essere troppo leggero altrimenti la facoltà di controllare l’irraggiamento solare (calore, luce, UV) viene meno.
E da un giusto compromesso, pure nelle sue varianti di intensità e gradazione, che nasce la pellicola antisolare specchiata.
Ma dove nasce, una volta applicata la pellicola, l'effetto specchiato dei vetri? Il riflesso di questi ossidi metallici si attiva solo se una delle due superfici del vetro è colpita da una fonte luminosa più forte ed intensa della superficie opposta. Quindi, secondo lo schema illustrato all'inizio dell'articolo, di giorno avremo la luce del sole che battendo sul vetro ne determina il riflesso e quindi esternamente gli sguardi delle persone non potranno attraversare la superficie vetrata, mentre dall'interno dell'abitazione o ufficio potranno tranquillamente osservare verso l'esterno.
Viceversa la sera e la notte, la fonte luminosa più forte sarà l'illuminazione interna agli ambienti che riflettendosi sugli ossidi metallici ne attiverà la riflessione impedendo la visuale dall'interno verso l'esterno, dall'esterno invece potranno tranquillamente vedere attraverso le finestre. Se invece, caso raro, la pellicola viene applicata su un vetro interno che separa due ambienti dotati della stessa intensità luminosa, l'effetto specchiato viene meno lasciando il posto ad una leggera riflettenza degli ossidi metallici.
Concludendo possiamo affermare che le pellicole specchiate possono rappresentare un'ottima soluzione in tutti quei casi in cui sia richiesta una buona privacy diurna, nelle ore serali e notturne non sarà sufficiente la sola pellicola ma andrà integrata con la presenza di una tenda interna o tapparella esterna.

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Esempio di vetri trattati con pellicola specchiata in posa esterna e vetro senza pellicola (vista dall’esterno)

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Esempio di vetri trattati con pellicola specchiata in posa esterna e vetro senza pellicola (vista dall’interno)

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